Ceramiche Deruta

Deruta e le sue Maioliche.

Ceramiche Deruta

Antichi documenti scritti fanno risalire la ceramica di Deruta al 1290, ma reperti provenienti da scavi  giustificano l’affermazione che le origini della ceramica a Deruta ha origini ben più lontane. Ciò è anche giustificato dal fatto che le colline che circondano Deruta sono ricche di argilla da ceramica. Durante questo periodo detto Arcaico la produzione di ceramiche era prevalentemente fatta di oggetti di uso comune come versatori, panate, scodelle e bacini. Le decorazioni applicate su tali oggetti in ceramica erano molto semplici, i principali motivi erano rappresentati da decori geometrici, fiori, simbologie sacre e zoomorfe. Questo tipo di  ceramica era ricoperta da uno smalto grigiastro a base di stagno che andava a ricoprire le parti delle ceramiche su cui andava il decoro, tracciato soltanto da due colori: il verde ramina e il bruno manganese. I secoli successivi sono per Deruta e la sua ceramica, come per tutta l’arte Italiana, un periodo particolarmente ricco per la sua fioritura. Nel periodo Rinascimentale le ceramiche di Deruta si arricchiscono di prodotti particolarmente raffinati e di pregio che vengono richiesti da tutte le corti  nobiliari Europee. In quel periodo molte sono le fornaci di ceramica attive a Deruta ed è il periodo in cui i grandi maestri della ceramica Derutese siglano le loro opere di maggior pregio; tra questi maestri figurano Giacomo Mancini detto El Frate e Francesco Urbini. Sempre in quel periodo la ceramica di Deruta si distingue per i suoi piatti da pompa, le coppe amatorie e le impagliate. In esse venivano rappresentati stemmi nobiliari, profili femminili, scene sacre, inserzioni celebrative, scene di caccia,  guerresche e mitologiche riprese da stampe ed incisioni dell’epoca.

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Le ceramiche vengo arricchite con decorazioni tipicamente Derutesi come le grottesche o motivi girali floreali, imbricazioni, a occhio di penna di pavone, a corona di spine, a denti di lupo. Una caratteristica di alcuni decori delle ceramiche è la disposizione a quartieri, per cui tali decori  compaiono insieme alternandosi; a volte la decorazione delle ceramiche ricopre tutta la stessa. Nello stesso periodo si arricchisce la tavolozza dei colori per ceramica: al verde ramina e al bruno manganese si aggiungono i toni del giallo, del blu e dell’arancio. Le ceramiche di Deruta nel periodo Rinascimentale acquisiscono grande fama nel mondo per il largo impiego del lustro metallico a riflessi dorati usato per le opere di maggior pregio. L’elevata qualità raggiunta dalle ceramiche di Deruta e dai suoi ceramisti si nota nelle opere dei pavimenti della Chiesa di S. Francesco in Deruta, nella Cappella Baglioni nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Spello e nella Sacrestia della Chiesa di San Pietro a Perugia. Nuovi motivi decorativi si aggiungono sulle ceramiche Derutesi nel Seicento, unendosi agli ornati preziosi del periodo Rinascimentale. Accanto ad essi compare sulle ceramiche un nuovo stile decorativo di ispirazione moresca, detto calligrafico, caratterizzato da trame di fiori, foglie, sottili arabeschi con uccelli ed altri animali su tutto l’oggetto in ceramica. Singolare testimonianza dello stesso periodo è resa dalla collezione di targhe votive in ceramica dedicate alla Madonna dei Bagni conservata nell’omonima chiesa nei pressi di Deruta; esempio quasi unico di ex-voto in ceramica giunto intatto fino a noi, esemplifica la profonda religiosità popolare del tempo. Dal Medioevo ad oggi la produzione di ceramica a Deruta è rimasta costante ed ha fatto di Deruta  lo straordinario fenomeno di mono economia che è ancora oggi. Importante riferimento per la ceramica di Deruta è il Museo  Regionale della Ceramica, fondato nel 1898 come Museo per i lavoratori della maiolica  con oltre 6000 opere ed è il museo italiano più antico di opere applicate. Le ceramiche di Deruta, presenti in 120 musei di tutto il mondo, sono una delle eccellenze del nostro patrimonio artistico nazionale e ancora oggi restano le più conosciute ed apprezzare nei mercati internazionali. Ad oggi la produzione e la tradizione della ceramica Derutese è affidata ad una serie di laboratori e botteghe artigiane la cui produzione è orientata allo studio di nuove forme e decori, non trascurando la tradizione che ha reso Deruta famosa nel mondo. Su questa linea di prodotti in ceramica si pone la bottega di  Ceramiche Goretti, che nel rispetto del preliminare che disciplina la produzione di ceramica tradizionale opera nel centro storico di Deruta.